Il servizio è decisamente importante.
Finalmente il tema delle malattie mentali è arrivato in una trasmissione d’inchiesta come Report.
Importantissima l’intervista con Aglaia Vignali.
Ha posto in primo piano i sintomi”.
La domanda della giornalista è cruciale: “come capire se è un malessere connaturato o qualcosa di più importante?”.
E la dottoressa Vignali parla così dei sintomi: dando una risposta chiara e semplice (risposte che noi qui a Minerva conosciamo).
Di questo servizio la parola che mi rimane è “contenzione” e, a cascata come se fossimo in un cerchio, pazzia, manicomio, tutto si chiude con vergogna e stigma come fossero queste parole la circonferenza.
… di questa malattia non se ne poteva parlare, se ne parli sei isolato, additato e tutto finisce, tutta la famiglia “ci rimette” come non avere la possibilità di un futuro lavorativo e sociale.
Così con questo peso (stigma) ti chiudi a qualsiasi possibilità di conoscere, perché nessuna informazione deve entrare o uscire dalla famiglia di un malato psichiatrico.
E penso al mio papà (… anni ’70, forse aveva avuto la possibilità di conoscere ciò che Basaglia stava facendo a Gorizia e Trieste), andò all’ospedale psichiatrico di Marzana (VR) e portò a casa mio zio GioBatti, suo fratello.
“Mai più ci disse”, ora rimarrà in famiglia.
A noi bimbe, mia sorella ed io, ci spiegò che nel cervello dello zio qualcosa si era rotto, si era ammalato ma in famiglia con la terapia poteva stare meglio.
E lo zio tornò a suonare Chopin e comporre musica.
Il servizio di Report è importante. PUNTATA REPORT SU RAI PLAY
Mi fermo all’intervista con Daria Colombo, mamma di Arrigo Vecchioni, ed ho un senso di dispiacere profondo. Se avesse conosciuto Minerva…
Questa mamma non sapeva come aiutare suo figlio perché non aveva conoscenze e, a lei come mamma alle visite con il figlio “le porte” rimanevano chiuse, per la privacy.
Mi chiedo perché Report, un giornalismo d’inchiesta così importante, non sia arrivato anche a Minerva, avrebbe aggiunto informazioni significative.
Avrebbe fatto conoscere ciò che Minerva fa per aiutare i famigliari e quindi i pazienti.
Minerva da a tutti noi la possibilità di conoscere: sintomi, psichiatri, farmaco vigilanza, affettività, dignità della persona.
Questi concetti sono la base di tutto, la malattia può avere un miglioramento, lo stigma si può attenuare.
…Dopo molti cambi di psichiatri che seguirono mio marito, diagnosticando un disturbo borderline, depressione e somministrando solo antidepressivi e Xanax, con effetti totalmente sbagliati, capisco che devo agire!!! e le ricerche mi portano a Minerva, all’incontro con lo psichiatra dell’associazione.
Tutto ciò sarà determinante per il decorso positivo della malattia.
Conoscere può portare il paziente ad equilibrio vitale.
Grazie
Flavia Richelli
