Dibattito del 28 gennaio 2020

PRESENTAZIONE DEL LIBRO: “… e diventò violento” di Lucia Giolo

Il libro di Lucia GIOLO mi ha colpito perche’, raccontando la storia di Viola che subisce ripetute violenze da parte del marito, mette in evidenza tanti aspetti che Minerva sostiene sul femminicidio :il marito Ottavio, economicamente benestante, ama Viola che oltre ad essere molto carina, e’ intelligente e colta ; la loro vita coniugale ha tutto per riuscire perfetta; il marito pero’, sotto l effetto dell’alcool cambia personalita’, e’ sconvolto dalla gelosia che diventa delirio di gelosia ; la massacra in ripetute occasioni di botte fino ad arrivare l’ultima volta quasi ad ucciderla
PER NOI MEDICI QUESTA E’ EVIDENTE MALATTIA MENTALE : Ottavio sotto l’effetto dell’alcool slatentizza la sua malattia mentale.
Viola nella sua vita , (che per poco non e’ stata una breve vita,) ha avuto un’altra esperienza di violenza: scaraventata fuori dalla macchina dal marito, sempre per gli stessi motivi di gelosia, si trova a vagabondare per la citta’ in una notte fredda e ,piena di paura per le strade completamente vuote, chiede aiuto a una guardia giurata che la accompagna fino a casa .Questa guardia giurata si innamora di lei ,la vuole incontrare continuamente ,non le da pace: e’ in una parola uno stolker
PER NOI MEDICI STALKER e MALATO MENTALE SI IDENTIFICANO
E’ per questo che ho accettato di fare la prefazione al libro di Lucia Giolo perche’ mi ha dato l’occasione per scrivere quanto ora esporro’ anche a voi

Prima di tutto vorrei sgombrare il campo da due opinioni molto diffuse :

LA PRIMA e’ questa : la malvagita’ della natura umana e’ la causa di tanti reati quindi anche del femminicidio
Ho affrontato il problema del femminicidio in associazione. E’ stato molto interessante.Qualcuno mi ha detto “ma si sa la natura dell’uomo è malvagia e violenta, l’uomo è un lupo per gli altri uomini e la donna dovrebbe tenerne conto”.
Mi è stato facile rispondere che, nel lungo, storico dibattito sulla natura umana, molti filosofi affermano il contrario e cioe’ che “la natura dell’uomo è buona: è il tipo di ambiente, di societa’, di famiglia, di educazione che possono rendere l’uomo immorale, violento,malvagio”.
MA qui lascio l’argomento alla filosofia,al prof Curi,se vorra’ parlarne
Comunque, la natura umana sia che la si voglia malvagia sia che la si voglia buona, non ha niente a che fare con il femminicidio in quanto e’ovvio che per natura umana si intende la natura di entrambi, dell’uomo e della donna, e per le stesse ragioni potremmo avere altrettante azioni delittuose della donna verso l’uomo. Invece in questi delitti, che avvengono in famiglia o fra partners, la stragrande maggioranza delle persone ammazzate sono donne per mano di un uomo, il piu delle volte il compagno della loro vita da molti anni : nel 2018 sono state uccise 145 donne :una strage
LA SECONDA opinione molto diffusa e’ che sia possibile che un uomo, sano di mente, uccida improvvisamente qualcuno per un raptus di follia : non esiste in psichiatria il caso di una persona ben equilibrata che improvvisamente, non piu’ cosciente di quello che fa, uccide qualcuno: il raptus e’ preceduto da una storia di mesi se non di anni di squilibrio mentale e un perito psichiatrico, capace, sa raccogliere una storia clinica che conferma con evidenza la patologia mentale dell’omicida.
Ma se questa storia clinica non c’e’, e’ chiaro che nessuna attenuante deve essere chiesta dall’avvocato e nessuna attenuane deve essere concessa dal giudice :il raptus, ripeto, avviene solo in una persona che presenta da tempo una patologia psichica

A questo punto vorrei affrontare quello che con tanta sicurezza,senz ombra di dubbio, viene sbandierato da tante parti
Si afferma che la causa del femminicidio è dovuta al fatto che l’uomo non sopporta di essere surclassato da una donna emancipata,una donna che gode di diritti ,di possibilita’ che per secoli e secoli non le erano mai stati concessi dalla nostra legislazione
Ma riflettiamo:
1) non basta l’umiliazione di un uomo per trasformarlo in un’omicida!! Non e’ credibile …manca con tutta evidenza qualche passaggio ed e’ importane individuarlo
2) e’ da 50 anni, dal 68, che la donna gode di tanti diritti (e li utilizza in pieno,) diritti,come ho detto,inesistenti nei secoli precedenti .
E allora perchè solo in questi ultimi 15 – 20 vi è questa strage?
Ritengo che su questo grande cambiamento nel costume della donna e nel rancore conseguente di molti uomini impreparati al cambiamento, si sono abbattute due tragedie che precedentemente non c’erano:
1)l’uso sempre più diffuso della droga come autoterapia ( in particolare la cocaina e altre droghe sintetiche) cui ricorre l’uomo perdente nel confronto con la donna
2) l’uso scellerato degli anti depressivi assunti senza controllo medico; l’uomo, sempre per acquisire una sicurezza ,una forza che sente di non avere piu’, arriva ad assumere questi psicofarmaci che in passato tutti temevano (l’opinione popolare era che gli psicofarmaci rovinavano il cervello) e ora invece vengono acquistati con molta facilita’ in internet o vi e’ un pericoloso passaparola sempre senza controllo medico:il medico viene visto come colui che potrebbe esprimere un giudizio sulla salute mentale di questi uomini Questo e’ cio’ che temono di piu’ e percio’ il medico viene accuratamente evitato.
Su quanto l’antidepressivo in persone predisposte alla maniacalita,aumenti la maniacalità ,accompagnata da violenza , lascio il campo allo psichiatra, lascio il campo al dott. Garonna.

E’ evidente che per salvare queste donne sfortunate, non si puo’ continuare solo con i sistemi che sono stati utilizzati fino ad ora e cioe’ ricorrere a misure restrittive, ad allontanamenti, a denunce,a richiami.Le ritorsioni dell’uomo sulla donna di solito aumentano.
C’E ANCHE UN’ALTRA STRADA:si deve con tutta evidenza controllare la salute mentale del violento attraverso una visita medica ,si devono fare controlli tossicologici: cio puo’ essere imposto da un giudice cui si rivolgono Polizia o Carabinieri che hanno raccolto la denuncia della donna che ha subito violenze
Ci viene detto che non e’ possibile, che la nostra giurisdizione non lo permette ,che e’ una grave violazione della liberta’ della persona .
e perche’ questo e’ possibile invece per una persona che viene fermata in strada per guida pericolosae inquesti casi no? Casi in cui la mancanza di una prevenzione fatta con tutti i mezzi possibili evita: una donna ammazzata ,un uomo in prigione ,i figli raccolti dalle assistenti sociali? O ancor piu’ evita ,in casi non infrequenti, stragi in famiglia in cui il violento, EVIDENTEMENTE AMMALATO uccide la moglie i figli e alla fine uccide se stesso

Spero che il prof Trabucchi nella sua lunga esperienza come avvocato, esperto di diritto di famiglia e professore universitario, possa suggerire la via piu adatta per raggiungere questo scopo : e cioe’la possibilita’ di controllare la salute mentale del violento
PERCHE’ QUESTA E’ UNA STRADA CHE SI DEVE PERCORRERE ! La prevenzione contro l’omicidio di queste donne si deve fare con tutti i mezzi a disposizione senza escludere nulla per deprecabili pregiudizi o posizioni ideologiche

NON CI INTERESSA IN QUESTA SEDE DISCUTERE SE QUESTO OMICIDIO PUO’ GODERE DI ATTENUANTI O NO ; CI INTERESSA SAPERE QUALE PREVENZIONE POSSIAMO FARE CONTRO UN DELITTO INTOLLERABILE INCUI, OLTRE ALLA MORTE DI UNA DONNA che muore perche’ e’ piu debole ,quindi in uno scontro impari , C’E’DI MEZZO ANCHE LA VITA DI MOLTI BAMBINI vita CHE VIENE SEGNATA PER SEMPRE

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