La depressione bipolare nei bambini

La diagnosi è difficile: i segnali sono diversi rispetto a quelli degli adulti

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MILANO –La depressione bipolare solitamente si manifesta nell’adolescenza, o nel giovane adulto, come pressoché tutte le patologie psichiatriche — spiega Maria Cristina Musetti, neuropsichiatra infantile, ricercatrice all’Università degli Studi di Milano. — Ma ci sono casi anche tra i bambini di 4 o 5 anni, particolarmente difficili da diagnosticare perché noi stessi non siamo abituati a pensare che la depressione bipolare possa comparire così presto e attribuiamo i disturbi a ipercinesia, o a difficoltà di adattamento. A complicare la diagnosi, anche il fatto che i sintomi sono generalmente diversi da quelli dell’adulto. Quasi mai compare la depressione manifesta, mentre sono pressoché sempre presenti irritabilità, irrequietezza, sonno disturbato, difficoltà di apprendimento, specie per quanto riguarda la produzione immaginativa e la proiezione sul futuro. Quello che diminuisce il senso di benessere è la difficoltà a pensare cambiamenti riguardo a sé e al mondo esterno. Questi bambini non riescono a concepire l’idea che la soluzione del problema arrivi, prima o poi». Che cosa fare, allora? «Fondamentale è agire sull’ambiente in cui vivono i bambini, — dice Maria Cristina Musetti — ridurre la tensione familiare, i genitori debbono lavorare sul modo di esprimere le emozioni. A questi piccoli gli stimoli devono arrivare in modo regolato, filtrato, elaborato. In particolare gli eventi eccitanti necessitano di una mediazione da parte dell’adulto. Nell’adolescenza l’intervento fondamentale è quello farmacologico accompagnato alla psicoterapia».
Daniela Natali

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